Ritorno a Castello: un sogno possibile

C’era una volta, tanto tempo fa,
un paesino in mezzo alle montagne umbre, a metà strada tra Norcia e Cascia.
In un piccolo borgo di case, viveva una comunità innamorata dei profili degli Appennini, del verde della valle e della maestà della sua chiesa.

la chiesa della Madonna della Neve prima del 1979
Era stata costruita nel 1565 in onore della Madonna della Neve, affinché il miracolo che si era prodotto, fosse ricordato per sempre. Un uomo infatti, sorpreso da una delle frequenti tormente di neve, era rimasto intrappolato sotto la coltre gelata e la gente del paese era riuscita a tirarlo fuori solo tre giorni dopo. Quando fu ritrovato incolume, gli abitanti si resero conto di essere stati testimoni di un evento straordinario.
Tutti insieme raccolsero fondi per costruire un magnifico santuario di forma ottagonale, sormontato da una cupola ed arricchito dalle splendide decorazioni degli Angelucci da Mevale, che ne affrescarono gli interni.
La chiesa sopravvisse ai terremoti, alla neve e al tempo, restando al centro della devozione e della vita non solo della piccola comunità di Castel Santa Maria, ma di tutta la valle.
La festa che vi si teneva ogni 5 di Agosto, dedicata appunto alla Madonna della Neve, portava sulla montagna centinaia di persone per celebrare e mangiare insieme.
Nel 1979 però, un terribile terremoto distrusse il paese, la chiesa e la vita di centinaia di persone. Il magnifico santuario fu lasciato in rovina e i suoi affreschi condannati a sbiadire pian piano, nel tempo.

il crollo del 1979
Dopo anni passati in baracche e roulotte, la comunità di Castello costruì nuove case sul colle di fronte, mentre il vecchio paese veniva interrato, poiché la montagna dove vivevano da centinaia di anni non era più sicura.
Dal 2009, la ProLoco ha reintrodotto la festa del 5 di Agosto e ha lavorato per ridare al paese la sua identità perduta e tramandare ai più giovani la nostra storia.
La cicatrice del terremoto è rimasta in silenzio per tutti questi anni finché, di nuovo, la terra ha tremato e le case sono state distrutte. La ferita ha ricominciato a sanguinare, i ricordi sono riaffiorati, più forti che mai. I ruderi della chiesa stanno finendo di crollare, e con loro i brandelli degli affreschi rimasti.
Il sogno di ricostruire la Madonna della Neve è diventato allora una volontà collettiva, un’esigenza interiore, l’ultima possibilità che il nostro villaggio in rovina non venga abbandonato.
Oggi vogliamo un Ritorno a Castello della nostra comunità proprio passando attraverso il suo simbolo, quello che per secoli l’ha rappresentato: la nostra chiesa.
parte di un affresco superstite della Madonna della Neve
L’idea è di restaurarla per renderla di nuovo fruibile e trasformarla in un’opera d’arte che possa attrarre le persone, riportarle sulla montagna. Vogliamo continuare a celebrare la festa della Madonna della Neve ogni 5 di Agosto, vogliamo che i nostri bambini tornino a giocare nel verde e che la nostra storia mostri a tutti che rinascere dalle proprie ceneri è possibile.
Per questo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, del tuo supporto e della tua partecipazione.
Aiutaci a diffondere la nostra storia e diamole insieme un lieto fine!
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